Polittico Galliani

Polittico Gallianiautore:Alberto Piazza (1490-1528-29)

datazione: 1520

olio su tavola, cm. 420×280 totali

collocazione : pala dell’altare della Cappella di Sant’Agostino

Descrizione iconografica:

Nel timpano della cimasa è raffigurato lo Spirito Santo in forma di colomba bianca fra raggi di luce, nella lunetta, al centro il Padre Eterno benedicente, ai lati l’Angelo Annunciante e la Vergine Annunciata.

Nel registro superiore, a sinistra le Sante Caterina di Alessandria, con i simboli del martirio (la spada, la ruota spezzata e la palma) e Monica, che veste l’abito delle Agostiniane nero e bianco, e regge il Crocefisso ed una borsa con libri; nello scomparto centrale, la Vergine in trono che regge il bambino, proteso a benedire l’abate Nicola Galliani, committente del polittico, raffigurato in ginocchio e di profilo sulla destra. Alle spalle della Vergine, angeli musicanti. Nello scomparto di destra, le Sante Chiara da Montefalco, in abito agostiniano, reggente un giglio ed un cuore ardente, ed Agnese, recante la palma e l’agnello mistico.

Nel registro inferiore, a sinistra i Santi Bassiano, in abiti episcopali, e Nicola da Tolentino, in abito agostiniano, che reca un giglio, il Crocefisso e sole raggiato ed un libro aperto (sulle cui pagine si legge “Praecepta patris mei servavi et omne ornatum saeculi contempsi”). Nello scomparto centrale, S.Agostino in cattedra, in manto episcopale sopra l’abito monacale, che mostra in un libro aperto la regola evangelica (“Ante omnia fratres carissimi diligatur Deus deinde proximus”), e schiaccia sotto i piedi tre eretici, simboleggianti i donatisti, i manichei, i pelagiani..

Nello scomparto di destra un Santo Vescovo, da identificarsi verosimilmente in S.Alberto Quadrelli, compatrono della Diocesi Laudense, ed un Santo Agostiniano, identificato in Giovanni Bono.

Nella predella, il Cristo benedicente al centro, fra i dodici apostoli ripartiti in quattro scomparti.

Sull’architrave superiore della cornice vi è l’iscrizione dedicatoria: “Ven Fratris Nicolai Galliani Iusso MDXX”.

Notizie storico-critiche

Il Polittico Galliani è, insieme al Berinzaghi dell’Incoronata di Lodi ed al Pallavicino di Castiglione D’Adda, opera fra le più note di Alberto Piazza, pervenuta integra e nell’ubicazione originaria.

Il Polittico venne commissionato da Nicola Galliani probabilmente in occasione della propria elezione a Priore degli Agostiniani Conventuali di Santa Agnese, avvenuta “avanti l’anno 1518” e reca come data di consegna il 1520. La destinazione originaria potrebbe anche essere stata l’Altare Maggiore, stante l’iconografia che raduna, oltre alla Vergine, i compatroni della Chiesa Laudense ed i Santi principali dell’Ordine Agostiniano.

L’attribuzione al solo Alberto, in passato discussa, è stata definitivamente accreditata dagli studiosi, dopo i più recenti studi, in occasione della Mostra “I Piazza da Lodi, una tradizione di pittori nel ‘500” del 1989, che la collocano nella fase più matura del pittore, orientato verso influssi leonardeschi e raffaelleschi.

Il Polittico è stato restaurato da Paola Zanolini nel 1989.

Degna di nota è anche la cornice del Polittico, in legno stuccato dorato e dipinto, attribuita ad una bottega di legnamari lodigiani del secolo XVI, probabilmente a Martino Coldiroli, attivo fra il 1511 e il 1522.

Anche questa è stata restaurata nel 1989 da Luca Quartana.

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