Vita della comunità

Amiche e amici,
mi duole comunicarvi che giovedì scorso suor Silvia è stata ricoverata in ospedale per un malore. Vi chiedo di ricordarla e di fare una preghiera per lei. La speranza che vorrei condividere con voi è che riesca a riprendersi presto. La nostra comunità le è molto grata per il servizio appassionato e senza sosta che offre alle persone anziane, fino a pochi mesi fa andando di persona a trovarle in casa, e più recentemente sentendole costantemente al telefono. Forza suor Silvia!!

Nello stesso tempo ci rallegriamo con suor Giancarla, cui il vescovo Maurizio ha affidato il ministero di distribuire la comunione nei casi di bisogno. Nella nostra parrocchia che sono alcune persone già incaricate di questo compito, e suor Giancarla si unisce a questo piccolo gruppo che svolge un prezioso e significativo servizio.

Nel pomeriggio di domenica 6 dicembre, alle 16, battezzerò un bambino: si chiama Giovanni Forni, e con questo rito verrà accolto nella nostra comunità. Gli diamo il benvenuto, e ci auguriamo che crescendo trovi in noi tutti molta disponibilità ad aiutarlo nel cammino di maturazione, e che possa a sua volta imparare a spendersi per le sorelle e i fratelli. Ci congratuliamo con i suoi genitori, Chiara e Alessandro.

Da alcuni mesi nella chiesa di San Lorenzo si trova un cesto collocato davanti all’altare. Vi vengono deposti, da parte di persone generose, beni di consumo non deperibili, destinati a chi ha più bisogno di noi, a chi è in difficoltà economica e fatica a sostentare la propria famiglia. Come tutti sappiamo, la crisi economica dovuta alla pandemia ha accresciuto il numero delle situazioni da soccorrere e ha aggravato, se possibile, condizioni di vita già difficili. Chiedo pertanto a chi può dare una mano di continuare con gli aiuti, per raggiungere il maggior numero possibile di persone e alleviare almeno un poco l’angustia che le opprime.

Martedì prossimo, 8 dicembre, è la solennità dell’Immacolata: la celebrazione delle messe seguirà l’orario domenicale, e la messa del giorno prima, alle 18, avrà già valore festivo. La festa dell’Immacolata ci proietta verso il Natale, che quest’anno, a causa delle restrizioni prudenziali, assumerà una tonalità diversa. Chiedo a tutti di essere resistenti, di comportarsi con attenzione scrupolosa, anche se obiettivamente costa tanta fatica, perché è indispensabile impedire alla malattia di diffondersi ulteriormente e alla fine neutralizzarla. Il corretto comportamento è il primo regalo di Natale che ci scambiamo: esso ci consentirà di guadagnare quanto prima una nuova qualità di vita.

Vi auguro buona settimana! Don Emilio

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