Care amiche, cari amici,
vi ringrazio per quando riuscite a partecipare alla celebrazione della messa la domenica! Ci diciamo spesso che la comunità cristiana non dovrebbe ridursi ad essere un’assemblea domenicale e a farsi presente solo nella liturgia, ma di fatto la messa è l’occasione che più di altre ci permette di incontrarci con una certa frequenza, e ci riunisce per poter esprimere la comune speranza. Vorrei manifestare la mia gratitudine per le persone che si impegnano ad organizzare le celebrazioni festive: Nucci, Luca, Attilio. E le persone che suonano (Anna) e cantano. A questo proposito, sono molto contento che Paola ed Elena si mettano a disposizione per accompagnare i canti con la chitarra (tra l’altro, sono molto richieste). Purtroppo in Italia – e in genere nei paesi del sud Europa – non c’è una tradizione di canto liturgico coralmente espresso: nelle nostre liturgie (anche a San Lorenzo) le assemblee sono piuttosto passive e taciturne, e il canto è affidato a pochi volontari, a qualche voce solista. Ma tutti constatiamo che è di piacevole soddisfazione quando si sente che in una messa tutti cantano: dà il senso di un’appartenenza più sentita, più vera. Può darsi che qualcuno non se la senta di cantare perché è stonato, ma non deve preoccuparsi: se tutti cantano, la voce degli altri lo sosterrà!
Ricordo ai genitori dei bambini delle elementari che oggi, domenica 13, alle 17.00 ci sarà il collegamento da remoto con i catechisti delle rispettive classi. Anticipo che venerdì 6 maggio, alle 21, con un collegamento online, faremo il ritiro di preparazione alla cerimonia di prima comunione per i genitori.
Domani, lunedì 14, i giovani delle superiori si trovano, come di consueto, all’oratorio dell’Ausiliatrice, alle 20.40, per la loro catechesi. L’orario è stato un poco anticipato, solo per questa volta, perché c’è in programma la visione di un film di cui ci sarà il dibattito il lunedì successivo.
Venerdì 18, alle 18.30 i ragazzi delle medie avranno il ritrovo nel Duomo di Lodi: la catechesi avrà come oggetto la visita della nostra bella Cattedrale (fino alle 19.00). Per avere più precisi ragguagli in merito, i ragazzi sono pregati di stare attenti ai messaggi che i catechisti manderanno tramite whatsapp.
Sabato 19 ci sarà l’incontro del Gruppo Giovani Coppie, all’oratorio, alle 17.30. La formula è quella ormai rodata: io presento il tema (che questa volta verterà sul rapporto con i figli, e prenderà spunto dalle brevi osservazioni sulla vita di Nazareth che si trovano nel secondo capitolo del vangelo di Luca), segue la riflessione di coppia e si conclude con la condivisione.
Il Gruppo Famiglie si trova domenica 20, alle 17.30, nella chiesa di Sant’Agnese, per il terzo incontro di Lectio dell’anno. Con molto impegno, nei giorni scorsi, le diverse “Case” hanno apportato e condiviso riflessioni sulla Lectio precedente.
Da ultimo vorrei ricordare che inizia nei prossimi giorni la campagna di tesseramento per l’oratorio e il Convegno Felisi. Vi prego di compilare i moduli di iscrizione che si potranno trovare in chiesa e nei momenti di catechesi (aggiungendo, se si può, la quota di 10 euro, che è quanto la parrocchia deve versare per ogni tesserato all’associazione NOI). Tenete presente che la parrocchia è obbligata per legge ad effettuare questa iscrizione che consente di tenere aperti gli spazi comuni e, tra l’altro, ha anche funzione di copertura assicurativa.
Care amiche e cari amici,
la vita della nostra parrocchia è certo penalizzata dalla cautela necessaria per far fronte al rischio del contagio, ma le tante persone coinvolte nelle varie iniziative fanno del tutto per ovviare, per quanto si può, a questo spiacevole inconveniente.
Oltre al doposcuola (che per qualche tempo ancora si svolgerà ancora online) e agli allenamenti sportivi (e relative partite), in calendario ci sono questi appuntamenti:
la catechesi delle superiori: lunedì 7, alle 21.00, all’oratorio dell’Ausiliatrice;
la catechesi delle medie: venerdì 11, alle 18.30 (ma si prega di attendere informazioni precise da parte dei catechisti sulla chat di gruppo);
la catechesi delle elementari: domenica 13, molto probabilmente online;
il Gruppo Biblico: domenica 13, alle 16.00 in sala San Giovanni, Grazia Bonomi ed Elena Bulzi intervengono sul tema: “La grazia di Davide – tra promessa incondizionata e patto di fedeltà (Sal 132)”.
Vi chiedo fin da ora di tener presenti le date degli Esercizi Spirituali quaresimali: si terranno in due serate: martedì 15 e mercoledì 16 marzo, nella chiesa di Sant’Agnese. Più avanti vi darò maggiori dettagli.
Come già scrivevo, oggi, domenica 6, è la Giornata nazionale per la vita: ci sarà una vendita di primule, dopo la messa delle 11.00, all’esterno di Sant’Agnese, a sostegno del C.A.V. (Centro di Aiuto alla Vita). Vorrei farvi conoscere questa bella riflessione che Francesco Chiodaroli, direttore genarle della Fondazione Danelli (che si cura delle persone con disabilità) ha condiviso con i membri del Consiglio di Amministrazione, di cui faccio parte come parroco di San Lorenzo: “Il prossimo 6 febbraio è la 44° giornata della Vita. La Chiesa ci invita ad essere custodi della vita, in particolare di quella fragile. E’ quello che facciamo da sempre nei nostri servizi per la disabilità, affiancandoci a tante mamme e papà, testimoni ed eroi luminosi di questa custodia. Mi piace però invertire l’equazione. Io penso davvero che siano le persone fragili a dover custodire il senso della vita di chi pensa di essere forte, potente e pertanto di non dover dipendere da nessuno. Quello che mi hanno insegnato le persone con disabilità, che ho la fortuna di frequentare, è proprio questo: è nel riconoscere di dipendere gli uni dagli altri, in termini di custodia reciproca e di legami di affetto, il senso di una vita felice. Buona giornata della Vita, allora, Vita dipendente dalle persone che ci vogliono bene e alle quali ne vogliamo, prendendoci cura gli uni degli altri”.
Vi segnalo che venerdì prossimo, 11 febbraio, giorno della Madonna di Lourdes, è anche la Giornata mondiale del Malato. Fino a qualche anno fa si invitavano ad una celebrazione speciale i malati della parrocchia, ma in questo periodo sarebbe molto imprudente proporre un’iniziativa del genere. Mi riprometto, però, di rinviarla a tempi migliori, in primavera inoltrata, quando il clima si tempera e la pandemia allenta la presa: sarà l’occasione per celebrare comunitariamente il sacramento dell’Unzione degli Infermi.
Avrei un’ultima cosa da segnalare: ho ricevuto una affettuosa lettera dal Vietnam, da parte della carissima Bianca, che ha apprezzato tantissimo l’interessamento della nostra parrocchia per i bambini del Vietnam. Ve ne darò conto nello scritto della prossima settimana.
Care amiche, cari amici, oggi pomeriggio, domenica 30, alle 17.00 (o all’ora concordata con i genitori) i catechisti delle elementari si collegheranno online con i bambini (e, perché no?, con i loro genitori, se vogliono) per un saluto e per proporre un breve confronto su di un brano del Vangelo. Ricordo le date delle celebrazioni dell’iniziazione cristiana: domenica 6 marzo, alle 16.30: prime confessioni (se possibile, le faremo all’oratorio); domenica 15 maggio, ore 11.00, chiesa di Sant’Agnese: prime comunioni; domenica 29 maggio, ore 11.00, chiesa di Sant’Agnese: cresime (presiede monsignor Iginio Passerini).
Mercoledì 2 febbraio è la festa della Presentazione del Signore, quando i genitori di Gesù portarono il bambino al tempio di Gerusalemme, dove fu accolto da Simeone e Anna. È la cosiddetta festa della Candelora: all’inizio della Messa delle 18.00 si benediranno le candele, che potranno poi essere portate a casa.
Mercoledì 2 febbraio, alle 21, il Consiglio del Gruppo Famiglie ha in programma un collegamento da remoto per un confronto su questioni organizzative.
Giovedì 3 febbraio, giorno di San Biagio, come da tradizione, al termine della Messa, si benediranno le gole: è una occasione per pregare per la salute pubblica, e per le istituzioni politiche, mediche, scientifiche, che devono fronteggiare l’emergenza sanitaria che da due anni rischia di travolgere il sistema ospedaliero, con grave danno per chi è afflitto da Covid o da altre malattie.
Domenica 6 febbraio è la quarantaquattresima Giornata nazionale per la vita, che interseca inevitabilmente il problema che ci affligge tutti, quello della pandemia: esso suscita la preoccupazione per tutti coloro che, direttamente o indirettamente, subiscono le conseguenze della diffusione del Covid. Scrivono i Vescovi italiani nel loro messaggio: “Il nostro pensiero va innanzitutto alle nuove generazioni e agli anziani. Le prime, pur risultando tra quelle meno colpite dal virus, hanno subito importanti contraccolpi psicologici, con l’aumento esponenziale di diversi disturbi della crescita; molti adolescenti e giovani, inoltre, non riescono tuttora a guardare con fiducia al proprio futuro. Anche le giovani famiglie hanno avuto ripercussioni negative dalla crisi pandemica, come dimostra l’ulteriore picco della denatalità raggiunto nel 2020- 2021, segno evidente di crescente incertezza. Tra le persone anziane, vittime in gran numero del Covid-19, non poche si trovano ancora oggi in una condizione di solitudine e paura, faticando a ritrovare motivazioni ed energie per uscire di casa e ristabilire relazioni aperte con gli altri. Quelle poi che vivono una situazione di infermità subiscono un isolamento anche maggiore, nel quale diventa più difficile affrontare con serenità la vecchiaia. Nelle strutture residenziali le precauzioni adottate per preservare gli ospiti dal contagio hanno comportato notevoli limitazioni alle relazioni”. E continuano, un po’ più avanti: “La risposta che ogni vita fragile silenziosamente sollecita è quella della custodia. Come comunità cristiana facciamo continuamente l’esperienza che quando una persona è accolta, accompagnata, sostenuta, incoraggiata, ogni problema può essere superato o comunque fronteggiato con coraggio e speranza”. In occasione di questa giornata verrà organizzata una vendita di primule, dopo la messa delle 11.00, all’esterno di Sant’Agnese, a sostegno del C.A.V. (Centro di Aiuto alla Vita).
Care amiche, cari amici,
la settimana scorsa ho portato all’Ufficio Missionario della nostra diocesi il denaro che abbiamo raccolto durante l’Avvento a favore del progetto di borse di studio per tre bambini vietnamiti, progetto sostenuto dall’iniziativa di Bianca Maisano che lavora sul posto, a contatto con quei piccoli studenti. Ho consegnato 1800 euro, cospicuo risultato delle bussole e delle Messe del 12 dicembre scorso. Spero che questa bella somma sia una boccata di ossigeno per il curriculum scolastico dei ragazzi, permetta loro di proseguire il cammino per completare la loro istruzione e quindi – la cosa più importante – trovare in futuro un’occupazione degna nel mondo lavorativo del loro lontano paese.
Alcune settimane fa ha aperto il nuovo dormitorio “Casa San Giuseppe” per le persone senza tetto. Anche noi, con le nostre donazioni, abbiamo contribuito ad acquistare il mobilio indispensabile per l’accoglienza. Grazie a tutti per la vostra generosità!
Oggi, domenica 23, alle 18.00, il Gruppo Famiglie si riunisce per la Lectio. Dopo qualche esitazione il Consiglio ha deciso di proporre l’incontro in presenza, nella chiesa di Sant’Agnese, luogo che permette di mantenere le giuste distanze fisiche. È comunque richiesto il green pass ed è raccomandata la mascherina ffp2.
Lunedì 24 c’è la catechesi delle superiori. Come la volta scorsa si propongono due modalità: in presenza (per chi non ha problemi di Covid) e da remoto (per chi è in quarantena). Naturalmente non ci si trova per la cena. L’argomento che stiamo affrontando con i ragazzi è quello dell’affettività, la dimensione della vita che sprona a sbilanciarsi verso le relazioni più avvincenti, forse più rischiose e spericolaste, ma certo più coinvolgenti.
Martedì 25 siamo invitati a partecipare alla catechesi cittadina. Purtroppo la paura del contagio, la stagione fredda e, forse, un pochino di disaffezione, hanno ridotto parecchio i numeri delle persone presenti. Mi sento però di ricordare a tutti, anzitutto a me, che è molto difficile vivere – e praticare! – la fede oggi senza una consapevole presa d’atto della posta in gioco culturale. Già da tempo ci stiamo dicendo che una fede semplicemente consegnata all’adesione personale, per non dire intimistica, sganciata da ragioni condivise, e avulsa dalla lettura dell’attualità e dei suoi messaggi, è destinata a impoverirsi e a non dire più nulla, non solo agli altri, ma anche a noi stessi. Ritengo che ragionare insieme, e confrontarsi con chi ha approfondito aspetti essenziali del credere, sia molto costruttivo, e dia spessore alla nostra ricerca del senso della vita personale e comunitaria. L’incontro di martedì ha come titolo: “Dentro e fuori dalla chiesa. Voci nostre e non, per sperare e credere”; il relatore sarà don Emanuele Campagnoli (Seminario di Lodi e ISSR di Crema). Alle 20.45, nell’Aula Magna del Collegio Vescovile.
Per quanto riguarda il gruppo delle medie, vorremmo replicare la proposta che abbiamo fatto la volta scorsa: invitiamo i ragazzi alla messa delle 18.00, poi – come abbiamo fatto a Sant’Agnese – facciamo una esplorazione giocosa della chiesa di San Lorenzo. Sempre quarantene permettendo.
Vi auguro di trascorrere una settimana serena. Spero che chi non è in salute si riprenda presto e bene
Cari tutti,
oggi sono costretto a scrivervi che la nostra comunità cristiana – come tante altre – ha dovuto sospendere le sue attività a motivo della pandemia che, per il momento, non accenna a diminuire (anche se timidi segnali sembrano indicare una lieve flessione dei contagi, credo che occorrerà esercitare la prudenza – e la pazienza! – ancora per qualche tempo). Per esempio, oggi non si terrà la catechesi delle elementari; anche il Gruppo sospende il suo appuntamento programmato e lo rimanda a tempi più consoni. Per quanto riguarda la catechesi delle medie, che è in calendario per venerdì 21, i catechisti faranno sapere se ci sarà o meno, mentre invece è confermato l’incontro delle superiori, lunedì 17, ma senza la cena condivisa, ovviamente.
Il Gruppo Famiglie ha in programma la seconda Lectio sabato 22, alle 17,30, ma anche in questo caso il Consiglio si riserva di far sapere per tempo se e in che modalità avverrà l’incontro. Stesso discorso per la “Casa di Cana”, che dovrebbe ritrovarsi giovedì 20 in casa parrocchiale.
Com’è noto, per accedere alla celebrazione della messa non occorre avere il green pass, un modo complicato per dire che non è richiesto di essere vaccinati (ciò però non vale per chi presta un qualche servizio sull’altare, per i lettori e per i cantori). Questo significa che i comportamenti durante la liturgia devono essere ancora più vigili, perché è in gioco il rispetto vicendevole della salute di tutti. Queste sono le raccomandazioni a cui ci si deve assolutamente attenere: all’ingresso in chiesa bisogna igienizzare le mani; durante la celebrazione bisogna tenere la prescritta distanza fisica; per tutta la permanenza in chiesa bisogna indossare la mascherina ben posizionata sul volto, in modo che copra bocca e naso (non è obbligatoria, per ora, ma è vivamente raccomandata la ffp2, che non deve essere utilizzata oltre le 6/8 ore, pena la perdita della sua capacità filtrante). Scrivo queste cose perché purtroppo non tutti osservano integralmente queste norme che – ricordiamolo – hanno carattere di obbligatorietà.
Per tutte le altre iniziative della parrocchia e per accedere ai locali gestiti dalla parrocchia (oratorio e convegno) occorre avere il green pass, senza eccezione.
La settimana che inizia è caratterizzata da diverse ricorrenze:
– mercoledì prossimo è la festa di San Bassiano, il patrono della nostra città e della diocesi. Come da tradizione il vescovo Maurizio celebrerà la Veglia alle 21 di martedì 18, mentre il giorno stesso alle 10.00 riceverà le autorità civiche per l’omaggio all’urna. La messa pontificale delle ore 10.30 sarà presieduta dal cardinale Marcello Semeraro, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi. Nella nostra parrocchia faremo memoria del nostro patrono anche domenica 23;
– venerdì prossimo è la memoria liturgica di Sant’Agnese. Per l’occasione la messa delle 18.00 sarà spostata nella splendida cornice della chiesa a lei dedicata.
Da martedì 18 a martedì 25 la Chiesa intera si impegna per una settimana a pregare più intensamente per l’unità di tutti i cristiani. Gli anni scorsi era previsto un incontro cittadino con i rappresentanti di altre confessioni cristiane, organizzato da don Roberto, ma per il momento, per le solite ovvie ragioni, non è stata ancora fissata la data.
Un pensiero affettuoso va a quanti in questo momento sono ammalati (anche non di Covid) e alle persone in quarantena, che sono costrette alla solitudine. Mi auguro, come tutti, che questo periodo passi in fretta.
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