Ringraziamenti e avvisi

Care amiche, cari amici, anzitutto vi auguro buona domenica!

Da qualche settimana, col favore di un mutato clima epidemiologico, che ha permesso di allentare non poco le limitazioni sociali che la prudenza ci aveva raccomandato, sono riprese le celebrazioni delle messe partecipate. Abbiamo visto di domenica in domenica aumentare il numero delle persone che vengono in chiesa, fino ad arrivare ad occupare tutti, o quasi, i posti disponibili. Purtroppo, come sapete, la capienza delle chiese non consente accessi indiscriminati, e non possiamo ammettere persone in piedi: quando ad una messa si raggiungere il numero consentito, si dovranno sospendere gli ingressi. Tutti capiscono che questo potrebbe arrecare disappunto e disagio, ma non si può fare diversamente. Invito pertanto chi vuole partecipare alla messa di giungere per tempo: il consiglio è di arrivare circa 10 minuti prima dell’inizio.

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Ripresa delle celebrazioni

Care sorelle cari fratelli,

domenica prossima 24 maggio riprendiamo a celebrare le messe dopo le limitazioni imposte dall’epidemia. Le celebrazioni saranno a San Lorenzo alle 8.30 e a Sant’Agnese alle 11. Invece nei giorni feriali celebreremo alle 17.30. Per il momento sono sospese le messe del sabato. A San Paolo le messe riprenderanno domenica 31 maggio alle 9.30.

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VI Domenica di Pasqua A 2020

Qui potete scaricare le letture della VI Domenica di Pasqua, Anno A, 2020.

Inoltre qui potete leggere e scaricare delle considerazioni del nostro Parroco sulla ripresa delle messe domenicali comunitarie (domenica 24/5) e sul significato di questo forzato “digiuno”, uniti a qualche indicazione tecnica sulla partecipazione.

V Domenica di Pasqua A 2020

Qui potete scaricare le letture della V Domenica di Pasqua, Anno A, 2020.

Inoltre qui potete leggere e scaricare un breve commento al Vangelo della Domenica.

IV Domenica di Pasqua A 2020

Qui potete scaricare le letture della IV Domenica di Pasqua, Anno A, 2020.

Inoltre qui potete leggere e scaricare una Lettera alla Comunità del nostro parroco.

III Domenica di Pasqua A 2020

Qui potete scaricare le letture della III Domenica di Pasqua, Anno A, 2020.

Inoltre qui potete leggere e scaricare un breve commento al Vangelo della Domenica.

II Domenica di Pasqua A 2020

Letture della seconda domenica di Pasqua

Dagli Atti degli Apostoli (At 2,42-47)

[Quelli che erano stati battezzati] erano perseveranti nell’insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere. Un senso di timore era in tutti, e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli. Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; vendevano le loro proprietà e sostanze e le dividevano con tutti, secondo il bisogno di ciascuno. Ogni giorno erano perseveranti insieme nel tempio e, spezzando il pane nelle case, prendevano cibo con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo. Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati.

Salmo Responsoriale, dal Sal 117 (118)

Rendete grazie al Signore perché è buono: il suo amore è per sempre.

Dica Israele: “Il suo amore è per sempre”. Dica la casa di Aronne: “Il suo amore è per sempre”. Dicano quelli che temono il Signore: “Il suo amore è per sempre».

Mi avevano spinto con forza per farmi cadere, ma il Signore è stato il mio aiuto. Mia forza e mio canto è il Signore, egli è stato la mia salvezza. Rida di giubilo e di vittoria nelle tende dei giusti: la destra del Signore ha fatto prodezze.

La pietra scartata dai costruttori è divenuta la pietra d’angolo. Questo è stato fatto dal Signore: una meraviglia ai nostri occhi. Questo è il giorno che ha fatto il Signore: rallegriamoci in esso ed esultiamo!

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 20,19-31)

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati». Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo». Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!». Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

Signore Dio nostro, che nella tua grande misericordia
ci hai rigenerati a una speranza viva mediante la risurrezione
d
el tuo Figlio, accresci in noi, sulla testimonianza degli apostoli,
la fede pasquale, perché aderendo a lui pur senza averlo visto
r
iceviamo il frutto della vita nuova.

 

Qui potete leggere e sacaricare un breve commento al Vangelo della Domenica.

Pensieri al tempo della Quarantena

Ci sentivamo invincibili, inarrivabili… immortali.

Poi nel volgere di pochi giorni, quello che era una normalità assodata, quasi noiosa, si è sconvolta. Ci siamo trovati tutti proiettati in una dimensione di solitudine di paura, che ha richiamato per molti aspetti la vicenda biblica di Giobbe.

Da un giorno con l’altro ci siamo trovati soli, privati di quell’humus sociale delle relazioni in cui a vari livelli affondano le nostre radici di vita.

Ci siamo trovati fragili, pieni di paure e ci siamo rivisti tremendamente mortali.

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Domenica di Pasqua A 2020

Domenica di Pasqua, Anno A, 2020.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 28,1-10)

Dopo il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l’altra Maria andarono a visitare la tomba.

Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte.

L’angelo disse alle donne: «Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: “È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete”. Ecco, io ve l’ho detto».

Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l’annuncio ai suoi discepoli.

Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno».

 

Alleluia, alleluia, alleluia.

Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre». R.

Alleluia, alleluia, alleluia!

La destra del Signore si è innalzata,
la destra del Signore ha fatto prodezze.
Non morirò, ma resterò in vita
e annuncerò le opere del Signore. R.

Alleluia, alleluia, alleluia!

La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi. R.

Alleluia, alleluia, alleluia!

 

O Padre, che in questo giorno,
per mezzo del tuo unico Figlio,
hai vinto la morte e ci hai aperto il passaggio alla vita eterna,
concedi a noi, che celebriamo la Pasqua di risurrezione,
di essere rinnovati nel tuo Spirito,
per rinascere nella luce del Signore risorto.
Egli è Dio e vive e regna con te e con lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli.

Amen!

 

Per questa domenica di Pasqua vi proponiamo alcune “testimonianze di resurrezione”, di Giacinto, Luca, MLP e un messaggio di Buona Pasqua del nostro parroco don Emilio.



Domenica delle Palme A 2020

Domenica delle Palme, Anno A, 2020.

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 21,1-11)

Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due discepoli, dicendo loro: «Andate nel villaggio di fronte a voi e subito troverete un’asina, legata, e con essa un puledro. Slegateli e conduceteli da me. E se qualcuno vi dirà qualcosa, rispondete: Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà indietro subito». Ora questo avvenne perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: «Dite alla figlia di Sion: Ecco, a te viene il tuo re, mite, seduto su un’asina e su un puledro, figlio di una bestia da soma». I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù: condussero l’asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere. La folla, numerosissima, stese i propri mantelli sulla strada, mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla strada. La folla che lo precedeva e quella che lo seguiva, gridava: «Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli!”. Mentre egli entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: «Chi è costui?». E la folla rispondeva: «Questi è il profeta Gesù, da Nàzaret di Galilea».

Cari amici questa volta non vi propongo un mio scritto sul brano di evangelo della domenica, ma le considerazioni di alcuni fratelli e sorelle che solitamente si trovano il giovedì sera a pregare e riflettere sulle letture della domenica successiva. A loro ho chiesto di scrivere una breve considerazione sull’episodio dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme. La loro risposta e il loro coinvolgimento sono stati ampi quanto a numero e degni di grande considerazione quanto a serietà. Aggiungo anche un “racconto” di Antonio Cuccia sulla domenica delle Palme. Li ringrazio di cuore a nome mio e di tutti per questo indispensabile servizio alla comunità. A tutti auguro buona lettura!

Don Emilio